In questo articolo tratterò un argomento che interessa a molti appassionati del' hi-fi car(forse
termine un pò improprio) o più semplicemente gli audiofili dell' automobile,mi rendo conto che
l'argomento è assai vasto e un libro non basterebbe per trattare tutti i vari aspetti di questo
settore, cercherò di trattare per sommi capi gli argomenti più importanti.
Con le attuali tecnologie posso tranquillamente diere che oggi in auto si può installare
quasi tutto, dalla classica "Autoradio" fino ad arrivare alla "TV" o al "DVD.
Il primo aspetto da considerare in auto è l'impatto acustico.
Le aziende che operano nel settore car audio stanno affrontando e cercando di risolvere il
problema: dell'acustica nell'abitacolo.
Gli studi fatti sull'acustica di un abitacolo e sue reazioni alle sollecitazioni del fondo stradale
piuttosto che al suo isolamento dai rumori esterni hanno permesso, quando ce ne sia stata la
volontà, di migliorare quello che i costruttori di automobili hanno da sempre chiamato Confort.
Quindi, guardando al mercato automobilistico e leggendo riviste specializzate si tratterebbe di
prendere l'auto col miglior confort e provare a capire se è davvero possibile ottenere un impianto
degno di essere definito "di qualità superiore".
Dato che non tutti, si possono permette la migliore vettura sul mercato in fatto di confort, perché
non cercare di migliorare l'impianto di bordo, magari rendendolo capace di auto-regolarsi
sull'acustica dell'abitacolo? Ebbene, è quello che hanno fatto in casa Blaupunkt con l'equalizzatore
DSA Max.
Personalizzare l'impianto e la collocazione degli altoparlanti in abitacolo su uno specifico modello
di auto, quindi con l'ausilio di elettroniche digitali rendere l'impianto di bordo capace di reagire al
variare delle condizioni di ascolto. E' quello che fanno i tecnici della Bose.
E se unissimo una delle vetture con il miglior confort ed uno dei progettisti audio più
affermati? Cosa ne verrebbe fuori? Semplice: ne verrebbe fuori una Lexus Mark Levinson.
Tutta questa spiegazione per farvi capire che nel 99% dei casi l'abitacolo dell'auto non aiuta
l'acustica, e siccome quest'ultima e parte essenziale della riproduzione sonora a questo punto ci
viene incontro la tecnologia,mettendoci a disposizione componenti capaci di correggere tali
carenze "Equalizzatori" "Cross-Over" "Finali" e "SubWoofer" studiati appositamente per l'auto, un
altro ruolo importante lo rivestono gli "Altoparlanti", la loro resa acustica, e soprattutto
il loro posizionamento nell'abitacolo.
Il Cuore dell' Impianto Car
L'amplificatore è il cuore di un buon impianto, ed anche per impianti car vale questa regola
solo che a differenza di quelli (diciamo così) domestici la loro particolare collocazione fa si che
la progettazione sia particolarmente curata tenendo conto delle molteplici interferenze a cui
sono sottoposti,dalla scelta dei componenti passivi, ai finali di potenza, ai filtri antidisturbo, e per
ultimo e più imprtante alla tensione di alimentazione.
Come già detto nell'articolo sugli Amplificatori.
Il circuito alimentatore è fondamentale per le prestazioni di qualsiasi amplificatore.
L'alimentazione di un'auto ha, di solito, un voltaggio compreso fra i 12 e i 14V.
Ciò restringe la potenza massima erogabile ad un massimo teorico di circa 50 W
con un carico di 4 ohm.
Per aumentare la potenza d'uscita, è necessario aumentare la tensione dell'auto usando un
alimentatore di potenza.
Per questo, la maggior parte degli amplificatori è dotato di una alimentazione MOSFET regolata a
PWM (modulazione ad ampiezza di impulso).
Ciò significa che l'amplificatore può controllare la propria alimentazione e inviare così una dose di
corrente supplementare agli altoparlanti per compensare eventuali cali di tensione causati da altri
carichi elettrici all'interno dell'auto (per esempio, l'accensione dello sbrinatore).
In questo modo,l'alimentazione regolata garantisce agli altoparlanti il massimo della potenza
in condizioni operative reali.
Il MOSFET eroga maggiore potenza generando meno calore, abbassando cosi la resistenza
In ragione di una maggiore stabilità termica é possibile ottimizzare le prestazioni alle massime
temperature di funzionamento.
In conclusione, grazie all'alimentatore a MOSFET, gli amplificatori possono fornire una potenza
mai vista prima!
Questo esclusivo circuito gestisce costantemente le prestazioni dell'amplificatore, prevenendo la
comparsa di impulsi all'accensione ed allo spegnimento, regolando l'energia erogata
dall'alimentatore PWM a MOSFET e assecondando pure l'erogazione di potenza imposta dalle note
basse più poderose.
I condensatori inseriti nel circuito di alimentazione garantiscono una riserva di energia per i
momenti di massimo sforzo.
Se non ci fossero, molti amplificatori entrerebbero prematuramente in distorsione.
Negli amplificatori High level, non solo ciascun canale è dotato dei propri condensatori, ma questi
sono ottimizzati in base al modello.
Inoltre, tutti gli amplificatori High level utilizzano trasformatori toroidali a bobine parallele, i quali
offrono, rispetto ai normali trasformatori toroidali, un miglior innalzamento di tensione ed una
minor dispersione di flusso magnetico, il che riduce il tasso di rumore del sistema.
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