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Equalizzatori

Un equalizzatore è un circuito in grado di amplificare o attenuare un certa banda di frequenze e di lasciarne altre inalterate.


Vi sono diversi tipi di equalizzatori


Equalizzatore a campana (Peak Bell EQ - termine inglese)


La sua funzione di trasferimento ha la forma grafica di una campana, questo tipo di equalizzatore è dotato di 3 controlli:

Guadagno (attenuazione/amplificazione - cut/boost)


Agisce sull'ampiezza della campana che può essere sia positiva (amplificazione) che negativa (attenuazione).

L'amplificazione massima è un parametro che dipende dalla qualità del circuito: arrivare a 15dB di guadagno senza introdurre distorsioni implica l'uso di tecnologie sofisticate. Generalmente troviamo questo tipo di EQ sui canali del mixer. Più il mixer è di fascia professionale, più i suoi peak EQ consentono guadagni elevati senza introdurre distorsioni. Nei mixer di fascia media generalmente i guadagni sono dell'ordine di 12dB (ricordiamo che tra 12 dB e 15dB c'è di mezzo un raddoppio del segnale in termini elettrici dunque c'è una notevole differenza).

Frequenza di taglio (frequenza centrale - center frequency)


È la frequenza alla quale si ha il guadagno massimo (o minimo) sulla campana. Generalmente un potenziometro ne consente la variazione permettendo di centrare la campana esattamente nella zona di frequenze che vogliamo manipolare.

Fattore di merito Q (Q factor)


È un parametro che misura l'ampiezza della campana cioè l'ampiezza della banda di frequenze che vengono amplificate (o attenuate). È calcolato in base alla seguente formula:

Q= fc/(larghezza relativa di banda)


dove la larghezza relativa di banda è misurata a 3dB al di sotto del picco. Il fattore di merito Q è indipendente dalla zona di frequenze in cui lo si sta considerando.

Vediamo questo fatto con un esempio numerico tenendo presente che la scala delle frequenze ` logaritmica. Tra 20Hz e 100Hz la larghezza relativa di banda è di 80Hz. Ora se ci spostiamo alle alte frequenze per esempio a 10000 Hz abbiamo che la nostra campana si estenderebbe tra i 9960 e i 10040Hz cioè avremmo una campana strettissima (oltretutto impossibile da realizzare per motivi fisici).

Dunque se fissassimo solo il valore della larghezza relativa di banda e con il controllo della frequenza centrale facessimo scorrerere il filtro lungo tutto lo spettro di frequenza osserveremmo che la campana si restringe andando verso le alte frequenze e si allarga andando verso le basse.

Dato che vogliamo che una volta fissata , la larghezza di banda resti costante lungo tutto lo spettro, introduciamo nella formula la frequenza centrale come fattore di normalizzazione. Vediamo in pratica con i numeri come variano i fattori in gioco (sia w=larghezza relativa di banda):

Equalizzatore a scaffale (Shelving EQ- termine inglese)


Questo tipo di equalizzatore viene utilizzato per avere un controllo sugli estremi dello spettro delle frequenze udibili. è dotato di 2 controlli standard:

Frequenza di taglio (roll-off)


Calcolata nel punto in cui la curva di guadagno decade di 3dB rispetto al valore massimo

Guadagno (gain)


Applica una amplificazione o una attenuazione alla banda del segnale superiore alla frequenza di taglio.

Equalizzatori parametrici: (Parametric EQ- termine inglese)


Completamente parametrici


è possibile modificare tutte e tre le grandezze che caratterizzano la campana di equalizzazione:

frequenza centrale (fc) guadagno (A), fattore di merito (Q).

I mixer professionali hanno su ogni canale un equalizzatore parametrico a 4 bande: bassi, medio bassi, medio alti, alti.

Semi parametrici


il fattore di merito Q non è variabile cioè la forma della campana è fissa (generalmente Q viene fissato ad un valore circa pari a 1.5)
Di picco


sono fissi i valori di fc e Q ed è possibile intervenire solo sul guadagno. Questi EQ sono il tipo più economico e vengono installati su mixer di fascia bassa.

Equalizzatore grafico: (Graphic EQ-termine inglese)


Composto da una serie di singoli equalizzatori a campana. La larghezza della campana varia a seconda del contesto operativo per il quale l'equalizzatore viene disegnato.

Cassificazione di equalizzatori grafici


Musicista/Hi-Fi= campana 1 ottava - cursori 10


Semi professionale= campana 1/2 ottava - cursori 20


Professionale= campana 1/3 ottava - cursori 31


Equalizzatori attivi e passivi

Gli equalizzatori passivi utilizzano solo componenti passivi, che non necessitano di una alimentazione e dunque non possono realizzare un reale aumento del guadagno. Generalmente quando il guadagno viene posto al massimo, il segnale non viene alterato mentre viene attenuato quando il guadagno viene diminuito tramite un potenziometro o un cursore. Il loro principale difetto è che introducono una leggera caduta sul segnale a causa della perdita sui componenti passivi.

Equalizzatori attivi utilizzano componenti elettronici attivi quali i transistors o circuiti integrati dunque consentono un reale aumento del guadagno. Tuttavia a causa della circuiteria attiva si possono introdurre maggiori distorsioni nonchè del rumore anche se ciò avviene solo utilizzando equalizzatori attivi di scarsa qualità.

Con l'attuale tecnologia, c'è un gran numero di modi con cui possiamo equalizzare un programma musicale.

La tecnologia si è molto evoluta negli ultimi vent'anni: vecchi, classici equalizzatori passivi hanno ormai ceduto il passo a nuove tecniche, che impiegano componenti di altissima qualità. L'avvento di amplificatori costituiti da circuiti integrati di basso costo - in particolare - si è tradotto in una autentica rivoluzione nella progettazione dei circuiti degli equalizzatori, ed in un'enorme miglioramento dei loro rapporti qualità/prezzo.

Il tipo più semplice di equalizzatore impiegato per l'uso professionale, è il semplice controllo di toni. La loro scarsa flessibilità limita la loro utilità: ma essi hanno dei precisi e definiti vantaggi, spesso misconosciuti, che equalizzatori più elaborati non hanno.

Un tipico controllo di tono ha una risposta in frequenza con una rapidità massima di 6 decibel per ogni ottava:

Il guadagno alle frequenze più basse parte da 0 dB. Da qui inizia una curva in aumento (od in diminuzione, a seconda se giriamo verso destra o verso sinistra la manopola di controllo di tono).

Le curve raggiungono infine un nuovo valore (circa+ 20 dB o - 20 dB) e rimangono a questo valore. Non curvano insomma più ne verso l'alto ne verso il basso; almeno finchè le frequenze rimangono dentro la gamma udibile dall'orecchio umano.

Siccome i circuiti elettrici che producono queste curve sono in primo ordine (hanno sol un'impedenza ed un condensatore) la rapidità massima di questa pendenza è di 6 dB per ogni ottava: ogni volta che si raddoppia il valore della frequenza raddoppia anche il guadagno ogni volta che si dimezza il valore della frequenza, si dimezza anche il guadagno.

I circuiti di ordine superiore ( contengono più d'un condensatore e più d'una impedenza) possono produrre risposte in frequenza più ripide; e curve con una forma più complessa. Un vantaggio del responso ottenuto con circuiti di primo ordine (pendenza massima 6 dB/Ottava) è che non si ha mai - in questo caso - una risonanza. Risonanza che si ha quando i circuiti di ordine superiore sono attraversati da un transiente.

Questi transienti fanno si che il circuito produca una frequenza che cessa più o meno lentamente, a seconda del grado di" damping" o del "fattore Q". Questa frequenza, produce una sgradevole colorazione nel programma equalizzato.

Abbiamo detto che le curve ottenute con un controllo di tono, sono inoltre "reciproche". Questo significa che se prendiamo i due controlli di tono uguali, li colleghiamo in serie, e regoliamo uno su un certo valore di aumento, e l'altro sullo stesso valore ma in diminuzione, la risposta in frequenza risultante è piatta, e l'onda quadra non è danneggiata dal passaggio attraverso entrambi i controlli di tono. L'effetto dei secondo ha insomma annullato l'effetto del primo.

In generale, occorre dire che l'orecchio umano è molto più sensibile alla risposta in frequenza che alla fase; per questo le curve prodotte da un equalizzatore sono di capitale importanza per determinare il suo corretto impiego dal punto di vista musicale.
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24 novembre 2009 15:38
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30-10-2009
complimenti molto bello e interessante Ciao

14-08-2009
CIao! Veramente un bel sito.

26-07-2009
mi sono da poco iscritto ed ho trovato già molti progetti interessanti e spiegazioni chiare.. complimenti davvero per il sito!! Smile

17-04-2009
Complimenti per il sito, sono felice di potervi partecipare.

01-02-2009
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03-06-2008
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02-06-2008
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25-04-2008
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24-04-2008
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02-04-2008
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